Come si determinano i valori di fosfatasi alcalina? La risposta è semplice, sebbene più complesse siano le conseguenze. I valori di fosfatasi alcalina si controllano con un prelievo del sangue. Valori normali sono i seguenti: per gli adulti il valore deve essere compreso tra 45 e 115 UI/L (per le donne tra 30 e 100 UI/L) e comunque deve essere sempre minore di 170 UI/L. Negli anziani il valore si alza, mentre nei bambini deve essere compreso tra i 110 e i 550 UI/L.



Se la fosfatasi alcalina nel sangue risulta più alta rispetto al valore massimo ritenuto normale, significa che c’è qualcosa che non va. Valori alti indicano, sovente, la presenza di patologie epatiche o ossee. Ma si va ben oltre, dato che potrebbero anche essere sintomo di leucemia.

In questo caso si parla di aumento della fosfatasi alcalina leucocitaria. La fosfatasi alcalina è un enzima che riesce a rimuovere, attraverso defosforilazione, un gruppo fosfato da una molecola. Si definisce alcalina dato che agisce in un ambiente con un pH maggiore di 7. Dove si trova suddetto enzima? Su molte cellule, dagli osteoblasti dell’osso agli epatociti del fegato, ma si trovano anche nelle cellule dei tubuli renali e in quelle che formano la placenta. Si ritiene che questo enzima sia una delle maggiori cause della calcificazione ossea, sebbene ancora non sia stato accertato con sicurezza.

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Valori della fosfatasi alcalina ossea